Agosto 22nd, 2012

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

DALLA SILCA ULTRALITE

Arduini è anche campione europeo!

Continua l’ annata eccezionale di Francesco Arduini. Dopo il titolo mondiale master al coperto di quest’ inverno il nostro saltatore in alto non si è lasciato sfuggire il titolo europeo master (categoria M35). In terra tedesca, con la misura di 2,05, non ha lasciato scampo al teutonico Rehak  (secondo con 1,91) ed al ceco Franek (1,88), atleti che qualche anno fa calcavano le pedane a livello internazionale.

L’ aver vissuto la finale olimpica di Londra da pochi passi ha quindi fatto un gran bene al nostro atleta, tanto che ci ha garantito che entro fine anno ci regalerà altre mirabolanti soddisfazioni.

arduini-silca.jpg

Dalla Fidal Nazionale

Sono in pieno svolgimento i Campionati Europei Master, che quest’anno si disputano per la prima volta in sedi di tre diverse nazioni: Zittau (Germania), Bogatynia-Zgorzelec (Polonia) e Hrádek nad Nisou (Repubblica Ceca), città fra loro vicine in un “triangolo” di confine. Alla diciottesima edizione della rassegna continentale partecipano 3836 atleti di 38 Paesi, con l’Italia che presenta 218 iscritti (171 uomini e 47 donne). Il ricco programma di gare si snoda dal 16 al 25 agosto: dopo cinque giornate, quindi al giro di boa della manifestazione, gli azzurri hanno già conquistato 42 medaglie, di cui 14 d’oro, a cui si aggiungono 13 argenti e 15 bronzi. Tre successi sono arrivati nei 5000 metri di marcia su pista, grazie a Walter Arena (M45), Andrea Naso (M50), Ettorino Formentin (M65), e altrettanti dal salto in alto, con Francesco Arduini (M35), Emanuel Manfredini (M50), Lamberto Boranga (M65). Nella velocità, successi di Massimiliano Scarponi (100 M45) e Antonio Rossi (100 M60), mentre sui 3000 siepi hanno ottenuto il titolo Sabino Gadaleta (M35) e Walter De Laurentiis (M40), invece Frederic Peroni è riuscito a prevalere sui 400hs M45, come il lunghista Michele Ticò nella stessa categoria. Al femminile si segnalano inoltre le affermazioni di Emanuela Baggiolini (400hs W40) e Giulia Lucia Perugini (alto W75). Nel medagliere, dominato dai padroni di casa della Germania, attualmente l’Italia occupa il terzo posto, alle spalle della Gran Bretagna. Il Data Processing ed il Timing dell’evento sono gestiti ancora una volta da FIDAL Servizi.

EVAA: NICOLA MAGGIO TECHNICAL DIRECTOR - Un italiano nel consiglio dell’European Veterans Athletic Association. Si tratta del giudice internazionale di marcia, Nicola Maggio che oggi è stato eletto Technical Director dell’EVAA.

CAMPIONATI EUROPEI MASTER 2012
MEDAGLIE ITALIANE (dopo 5 giornate)

ORO (14)
100 M45: Massimiliano Scarponi
100 M60: Antonio Rossi
3000 siepi M35: Sabino Gadaleta
3000 siepi M40: Walter De Laurentiis
400hs M45: Frederic Peroni
Alto M35: Francesco Arduini
Alto M50: Emanuel Manfredini
Alto M65: Lamberto Boranga
Lungo M45: Michele Ticò
5000 marcia M45: Walter Arena
5000 marcia M50: Andrea Naso
5000 marcia M65: Ettorino Formentin
400hs W40: Emanuela Baggiolini
Alto W75: Giulia Lucia Perugini

ARGENTO (13)
1500 M65: Konrad Geiser
300hs M60: Antonio Montaruli
Lungo M65: Lamberto Boranga
Disco M60: Xhavit Derhemi
5000 marcia M60: Graziano Morotti
5000 marcia M75: Romolo Pelliccia
100 W75: Emma Mazzenga
10000 W35: Maria Domenica Manchia
2000 siepi W40: Giusy Lacava
400hs W40: Giusy Lacava
Asta W50: Carla Forcellini
Martello W65: Brunella Del Giudice
Martello W80: Anna Flaibani

BRONZO (15)
100 M35: Aldo Marco Alaimo
100 M40: Andrea Benatti
100 M50: Giancarlo D’Oro
1500 M35: Manuel Dalla Brida
1500 M40: Ugo Piccioli Cappelli
1500 M60: Giovanni Finielli
2000 siepi M65: Giorgio Bianchi
300hs M75: Sergio Veronesi
Lungo M75: Giorgio Bortolozzi
5000 marcia M45: Salvatore Cacia
Decathlon M55: Hubert Indra
1500 W60: Waltraud Egger
10000 W40: Lorella Pagliacci
2000 siepi W35: Sonia Marongiu
5000 marcia W40: Roberta Mombelli

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Il sito della manifestazione
- CAMPIONATI EUROPEI MASTERS EVAA

 

 

 

 

 

 

DALLA FIDAL VENETO

Corsa in montagna, il Veneto brilla con i giovani

BENE DYLAN TITON BRONZO JUNIOR!

 

  bolognano-montagnab.jpg

Da Ilaria a Dylan, da Samantha a Luca. Sono soprattutto i giovani a brillare nella terza e ultima prova del campionato italiano di corsa in montagna.

Alle pendici del Monte Velo, tra Arco di Trento e la frazione di Bolognano, Ilaria Dal Magro (Dolomiti) ha confermato la supremazia tra le juniores.

La bellunese era già certa del titolo italiano, avendo vinto le prime due gare tricolori (Angolo Terme e Adrara San Martino), ma non si è lasciata sfuggire neppure il terzo successo. E ora guarda con fiducia ai Mondiali che si disputeranno tra due settimane a Temù-Ponte di Legno.

Terza di giornata e nella classifica complessiva, la compagna di squadra Samantha Bottega, confermatasi in crescita. E un doppio bronzo (di giornata e complessivo) è finito al collo del trevigiano dell’Assindustria Padova, Dylan Titon.

Ora tutti e tre gli under 20 veneti (nella foto) sono in raduno a Ponte di Legno, dove rimarranno sino al 25 agosto, in attesa delle convocazioni ufficiali per la rassegna iridata.

La gara trentina ha offerto anche il titolo italiano a squadre vinto dalla Dolomiti Belluno tra le juniores e il doppio argento di categoria (sia maschile che femminile) del Gs Quantin, che a Bolognano ha confermato il bel rendimento di Iris Facchin, quarta junior subito dietro la Bottega.

Da segnalare anche il 14° posto di Luca Cagnati nella gara assoluta maschile, prestazione che all’ex Caprioli San Vito è valsa il secondo posto tra le promesse, e la quarta piazza complessiva, sempre tra gli under 23, di Morris De Zaiacomo (Dolomiti). Decima di giornata, nella gara assoluta femminile, Stefania Satini, anch’essa dell’Atletica Dolomiti.

 

 

 

Da “IL MATTINO” di Padova

 

 titon-le-in-usa.jpg

 

 

Sabato torna la 17a “Passeggiata Ecologica”, organizzata dal Gruppo Atletica Vedelago

LE SORGENTI DEL SILE NELLA MAGIA DEL TRAMONTO

sile.jpg 

Il fresco della sera, la magia di un ambiente unico come le risorgive del Sile. Il Gruppo Atletica Vedelago scalda i motori in vista della seconda Maratona della Castellana con un appuntamento ormai tradizionale e pieno di fascino. La sera di sabato 25 agosto va in scena la 17a “Passeggiata Ecologica” fra le sorgenti del Sile, a Casacorba di Vedelago. Una “corsa” non competitiva e, soprattutto, ricca di emozione tanto da essersi ormai trasformata in una grande festa serale. Appuntamento per tutti i partecipanti alle sei di sera alle porte del Parco del Sile, presso il bar di Stefano Pavan.

Giusto in tempo per gustare, in un’atmosfera incantata, quel momento tutto particolare in cui il sole scende all’orizzonte infuocando il cielo, riflettendosi negli specchi d’acqua creati dai fontanassi del Sile.

Due i percorsi previsti, da sei e da undici chilometri. Il gruppo più numeroso verrà premiato con il trofeo “Gianni dei Cavai”. Come ormai da tradizione, il ricavato delle iscrizioni sarà donato al Club “Amici del Cuore”.

 

 

 

La Castellana

tra cultura, arte e paesaggio 

I tesori artistici di Altivole, comune attraversato anche quest’anno dalla Maratona della Castellana, possono vantare un prestigio e una bellezza indiscussI. Una delle perle più preziose ha il nome del Barco della Regina Cornaro.

  barco_regina_cornaro.jpg

A Caselle di Altivole, la barchessa che fu sede della corte di Caterina Cornaro,  Regina di Cipro e poi “signora” di Asolo, ci riporta indietro nel tempo, in un’epoca in cui la Repubblica Serenissima di Venezia era tra le maggiori potenze politiche mondiali. Negli anni della signoria di Asolo (1489 - 1510), infatti, il barco era solo una piccola parte di un complesso architettonico e paesaggistico di grandi dimensioni, all’epoca descritto come un “luogo degno di un re di Francia“. Ne facevano parte un parco di caccia, una vasta corte, il cui lato est era occupato dall’unico edificio tutt’oggi esistente e il palazzo vero e proprio, con i giardini e una peschiera. Il complesso, singolare incrocio tra castello e villa veneta, assolveva a più funzioni: luogo di svago e di delizia, centro amministrativo e difensivo. All’inizio del Cinquecento, dunque, la corte di Altivole della Regina Cornaro divenne un centro umanistico frequentato dai massimi rappresentanti veneti della cultura rinascimentale, quali Pietro Bembo che qui compose i suoi Asolani (1505) e Ruzante che vi recitò la Prima (1521) e la Seconda orazione al Cardinal Cornaro (1528).