DIARIO TREVIGIANO
A cura di Franco Piol
Ai raduni di Formia e Grosseto tanti esclusi illustri: ci spiegate i criteri di convocazione?
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Questa mattina la Fidal ha comunicato i convocati del Ct giovanile Stefano Baldini per i raduni di Grosseto (marcia e lanci) e di Formia (corse e salti). Ci sono tante giovani promesse meritevoli della nostra atletica (una tra tutte Zaynab Dosso, esperiamo sia un segnale che diventi italiana a breve), ma mancano anche diversi nomi di peso. Visto che i raduni assieme alle nazionali sono il principale indice di gradimento e soddisfazione che inducono i nostri ragazzi ad andare avanti o meno nell’attività agonistica, e visti i recenti casi di convocazioni più che discutibili nel settore assoluto, ci sembra venuto il momento di chiedere conto chiaramente al settore tecnico della Federazione quali siano i criteri di scelta.
Capiamo che per un raduno non si possa procedere solo per graduatorie e classifica (come noi pretendiamo invece per la maglia azzurra negli eventi internazionali), ma per sgomberare il campo da equivoci è ora che si spieghi ai tesserati, addetti ai lavori e a tutta la vasta platea di appassionati perché un atleta venga chiamato e un altro no. Per fare solo due esempi nei lanci mancano i nomi del pesista Luciano Boidi (15,65 nel 2014, 15,66 nella stagione indoor, unico rivale di Sebastiano Bianchetti in categoria) e Claudia Bertoletti, chiara leader del settore juniores in campo femminile e campionessa italiana. (Ma ci sono tanti altri nomi da capire, Camporese? Maffo?)
Passando agli ostacoli, lascia perplesso il concetto di ignorare completamente il settore delle barriere alte juniores, ma soprattutto che i risultati dei campionati indoor di categoria non siano stati minimamente considerati, escludendo atleti come Leonardo Bizzoni, per fare un nome su tutti (ma ce ne sono tanti altri).
Nell’uno e nell’altro caso possono anche esserci ottimi motivi alla base, ma vorremmo conoscerli.
Dato che i raduni hanno una valenza di premio più che di reale utilità tecnica sarebbe ora che venissero concepiti come tali, ovvero che arrivassero a corollario di determinati risultati ottenuti. Ricordiamoci sempre che sono queste piccole cose che spingono un atleta a proseguire, e che l’indice di abbandoni in questa fascia d’età è elevatissimo. I ragazzi devono sentire che tutto sia fatta imparzialmente e secondo merito. Non crediamo di chiedere la luna, dunque, se domandiamo lumi sui criteri di convocazione. Per andare avanti così, fornendo liste senza la minima spiegazione, pensiamo che i raduni sia meglio cancellarli del tutto.
Qui non siamo nel calcio dove il ct si assume una responsabilità e se non ottiene risultati va a casa. Qui siamo in atletica, sport dai risultati chiari, dove una non convocazione immotivata può distruggere un sogno e una carriera: è ora che i selezionatori meditino sui diritti degli atleti anteponendoli sempre e comunque alla loro carriera personale.
Liste convocati raduni Formia e Grosseto 1/4 aprile 2015
Velocità, Rebecca Borga
Alto, Giorgia Niero
Prove multiple, Teresa Gatto e Jacopo Zanatta.
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Comunicato Stampa
LA MEZZA DI TREVISO SI TINGE DI ROSA: 318 ISCRITTE IN 24 ORE
Record di adesioni per l’iniziativa lanciata nel giorno della Festa della Donna: appuntamento all’11 ottobre, il sogno è la partecipazione alla maratona di New York
Treviso, 9 marzo 2015 – La prima è stata la veneziana Melania Polley, pochi secondi dopo la mezzanotte. Poi l’elenco è rapidamente cresciuto e l’8 marzo della mezza maratona di Treviso si è colorato, com’era prevedibile, di un rosa intenso.
Sono state 318 le donne che hanno approfittato della speciale iniziativa lanciata dall’evento del prossimo 11 ottobre: iscrizione a 8 euro, nel giorno della Festa della Donna, e sorteggio di una partecipazione alla maratona di New York del 2016, in compagnia di Franca Fiacconi, l’unica italiana ad aver trionfato sulle strade della Grande Mela.
L’idea di Salvatore Bettiol - altro campione azzurro di casa a New York, dopo il secondo posto del 1988, oggi organizzatore della Mezza di Treviso - non poteva che essere vincente. Il fiume rosa, sotto la spinta del tam tam innescato dai social network, si è ingrossato con il passare delle ore, coinvolgendo atlete da mezza Italia.
Hanno approfittato dell’iniziativa runners di buon livello, come la veneziana d’adozione trevigiana, Ilaria Gurini, una delle migliori maratonete venete delle ultime annate. Ma anche tante atlete alle prime esperienze.
Un quarto dei partecipanti all’edizione 2014 della mezza maratona di Treviso era costituito da runners al debutto ed è probabile che il fascino della corsa trevigiana – su un percorso veloce e vario che coniuga le bellezze del centro storico e il fascino del Parco del Sile - attirerà anche quest’anno moltissimi neofiti. Intanto, questa è già una certezza, il colore dominante, il prossimo 11 ottobre, sarà il rosa. Rosa intenso.
La Mezza di Treviso (www.lamezzaditreviso.com)
Ideata dall’ex campione azzurro Salvatore Bettiol (due partecipazioni olimpiche, secondo alla maratona di New York nel 1988 e di Londra nel 1990), la Mezza di Treviso ha debuttato il 12 ottobre 2014 con il nome di Treviso Half Marathon. Il percorso, sulla classica distanza dei 21,097 km, si sviluppa tra i Comuni di Treviso, Carbonera e Silea, offrendo ai partecipanti gli splendidi scorci della città d’arte e l’emozione di correre l’ultima parte di gara nel suggestivo scenario del Parco del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa. Già alla prima edizione, vinta dai keniani Kiprop Limo (1h04’44”) ed Hellen Jepkurgat (1h13’40”), la Mezza di Treviso ha registrato numeri da record: 2.062 arrivati a fronte di un tetto massimo di 2.500 iscritti; 15 regioni e 55 province rappresentate al via; oltre il 29% di donne al traguardo. La Mezza di Treviso è così diventata, sin dall’esordio, la gara Fidal più partecipata della provincia di Treviso e una delle prime cinque del Veneto. Prossimo appuntamento, l’11 ottobre 2015.
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LA MEZZA DI TREVISO
International Half Marathon
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Ufficio Stampa
Mauro Ferraro
T. +39 338 2103931
press@bettiolsportsevents.com
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Ancora segue:
RASSEGNA STAMPA
curata da Salima Barzanti e Mirco Martorel
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