Ottobre 25th, 2010

DIARIO TREVIGIANO

A cura di Franco Piol

 

 

 

BELLA SORPRESA NELLA MARATONA DI VENEZIA

Giancarlo Simion bronzo

come Laura Giordano !!!

Strepitoso Matteo Redolfi, trentesimo assoluto in 2h 35.00.

 

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Giancarlo Simion

  La decima volta di un keniano, la prima di un’atleta etiope a Venezia. E’ andata così la venticinquesima edizione - con 7000 runners al via - della Venicemarathon vinta al maschile da Simon Kamama Mukun (2h09:35) e, tra le donne, da Makda Harun Haji (2h28:08).

 

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Laura Giordano

 

Titoli italiani di maratona, il terzo in carriera, al campione uscente Migidio Bourifa (Atl. Valle Brembana), nono assoluto in 2h15:18, e a Marcella Mancini (Runner Team 99), sesta in 2h37:23, che fa il bis con quello conquistato nel 2006 a Padova. Medaglie d’argento all’italo-marocchino Said Boudalia (Biotekna Marcon/2h18:43) e alla debuttante Melissa Peretti (Co-Ver Sportiva Mapei/2h39:23), mentre sul terzo gradino del podio finiscono Giancarlo Simion (Jager Atl. Vittorio Veneto/2h20:54) e Laura Giordano (Industriali Conegliano/2h40:36).

 

Ritirato al 31° km il carabiniere Danilo Goffi. Nell’handbike vittoria, come nel 2009, all’ex pilota Alex Zanardi che stavolta taglia il traguardo insieme a Vittorio Podestà. Per entrambi il crono di 1h13:41.

 

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Matteo Redolfi

 

LA CRONACA - Mattinata autunnale, con cielo coperto e temperatura intorno ai 13 gradi, con l’acqua alta in arrivo che costringe gli organizzatori a rinunciare al suggestivo passaggio in Piazza San Marco, ideato per rendere ancora più speciale l’edizione numero 25 della Maratona di Venezia. A Villa Pisani partono prima le donne, seguite da lì a pochi minuti dai top runners della gara maschile. Il ritmo nelle fase d’avvio non è dei più lenti e davanti, con le lepri a fare il loro lavoro, si formano subito due gruppi di soli atleti africani che ai 10km vedono transitare le protagoniste della prova femminile in 35:13 e gli uomini in 30:07. Intanto dietro, la gara nella gara per le maglie tricolore. Al 10° chilometro Bourifa e Goffi viaggiano alle spalle dei battistrada, staccati di quasi un minuto, in compagnia del marocchino della Ahmed Nasef (NA Fanfulla Lodigiana), mentre la Mancini passa in decima posizione in 35:49 seguita a distanza dalla Giordano (36:24) e dalla Peretti (37:17). Uno scenario che resta invariato anche a metà gara quando i pacemaker Kimugul e Shami portano al traguardo dei 21,097 km di Marghera - crono 1h03:37 - la folta pattuglia composta dai keniani Samoei, Nderitu, Some, Mukun e Kemboi e dagli etiopi Betona, Beyu e Haile. Intorno all’1h06:33, invece, il passaggio per gli italiani Goffi e Bourifa che si mantengono oltre la decima posizione. La corsa delle donne, pilotata dalla lepre keniana Lydia Cheromei, completa metà dell’opera in 1h12:56 in un quintetto di cui fanno parte anche le etiopi Dulume e Haji e le keniane Chemweno e Cheptanui Bererwe. Intanto sale in nona posizione la Mancini che passa alla Mezza in 1h16:12. Più indietro la Giordano (1h17:09) e la Peretti (1h18:31). Tra i 30km di Parco San Giuliano e i 35km di Ponte della Libertà, uscita di scena la pacemaker Cheromei (1h43:37 al 30°km), la sfida femminile Etiopia-Kenia si raffina in un due (Dulume-Haji) contro due (Bererwe-Chemweno) che al 35° km si traduce in un passaggio spalla a spalla di 2h02:21. Qui è settima è la Mancini (2h09:08), con la Peretti (2h11:17) che guadagna terreno sulla Giordano (2h11:08). Siamo, ormai, alla fase decisiva quella dello spettacolare saliscendi finale dei 14 ponti sull’acqua. La vittoria finale se la contendono il keniano Simon Kamama Mukun e l’etiope Sahle Warga Betona che sembra tenere ancora in serbo il guizzo finale. E, infatti, l’etiope prova ad andarsene, ma alla discesa del terz’ultimo ponte appoggia male il piede e finisce a terra, lasciando campo libero all’avversario che va così a vincere in 2h09:35. Betona è, quindi, secondo in 2h09:47 precedendo l’altro keniano Peter Muriuki Nderitu (2h10:52). Nono assoluto e campione d’Italia 2010 l’azzurro Migidio Bourifa che, a tre mesi di distanza dal settimo posto con l’argento a squadre agli Europei di Barcellona, si aggiudica il terzo titolo nazionale della sua carriera. Il quarantenne dell’Atletica Valle Brembana, già tricolore nel 2007 a Roma e nel 2009 a Treviso, diventerà padre a gennaio. Argento a Said Boudalia (Biotekna Marcon), undicesimo in 2h18:43, e bronzo al campione italiano di Orienteering, Giancarlo Simion (Jager Atl. Vittorio Veneto), tredicesimo in 2h20:54. In campo femminile, invece, affermazione in solitaria per l’etiope Makda Harun Haji con un decisivo allungo nell’ultimo tratto che l’ha vista chiudere per prima al traguardo di Riva Sette Martiri in 2h28:08. Dietro di lei si piazzano la keniana Elizabeth Chemweno (2h29:21) e la russa Elena Ruhliada (2h30:41). A Marcella Mancini (Runner Team 99) la maglia di campionessa d’Italia con il sesto posto assoluto in 2h37:23. Sul podio della rassegna tricolore salgono quindi nell’ordine Melissa Peretti (Co-Ver Sportiva Mapei) che completa il suo esordio sulla distanza in 2h39:23 e la campionessa uscente Laura Giordano (Atl. Industriali Conegliano/2h40:36). Quarta la 23enne toscana dell’Esercito, Martina Celi (2h41:43).

a.g.

 

 

CAMPIONI CARLO DURANTE, REPACI E LA BOTTAZZO

Argento per Elsa Mardegan master Mf45

bronzo per Virginio Trentin e per Vittorio Poles

Trenta (circa…) sono i trevigiani giunti al traguardo sotto le tre ore

 

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Elsa Mardegan

 

 

Trenta (trentuno?) gli atleti giunti al traguardo con un tempo inferiore alle tre ore, niente male per Venezia, sede però, quest’anno del Campionato Italiano di maratona, assoluto e master, incentivo a dare il massimo per strappare un podio.

Impresa riuscita alla grande ai nostri due “nonnini della corsa”: Amilcare Repaci (classe 1929), giunto al traguardo dopo 6h 09.39. ed Eleonora Bottazzo, prima in 5h 38.14. due ori da incastonare a sprone di una gioiosa lotta che non si arrende mai! Tanto vale di più l’oro conquistato dal coneglianese non vedente Carlo Durante (classe 1946), passata gloria europea, primo in 3h 29.28.

E che dire della nostra grande (e sempre umile) Elsa Mardegan? Classe 1963 è argento, trentunesima assoluta con il tempo di 3h 14.28. (davanti ad Antonella Feltrin, quinta nella sua categoria, in 3h 22.57.); argento anche per Anna Elisa Velo (Mf65), seconda con 4h 33.31.

Bronzo da favola per il sorprendente (mica tanto poi) Giancarlo Simion per la Jager di Vittorio Veneto, che si presenta per la prima volta sui 42 chilometri e rotti e subito dice con strapotenza la sua, con un cronometro appena, appena superiore alle due ore e venti, (già tredicesimo trevigiano assoluto nella nostra graduatoria di sempre e non vi sembri poco, perchè, tra i nostri, annoveriamo tanti grandi e grandissimi atleti: Giancarlo è infatti preceduto da Salvatore Bettiol, Alexander Kuzin, Ivano Marcon, Benazzouz Slimani, Gabriele Barbaro, Renato Lavina, Mauro Irrera, Silvano Gambarotto, i fratelli Alì e Abdelaziz Mahjoubi, Maurizio Simonetti ed Emanuele Grigoletto). Sequenza lungo il percorso: 10 km. 33′09, 15km. 50′00. maratonina 1h 10.25. 25 km. 1h 23.26. 30km. 1h 40.08. 35km. 1h 56.43. 40km. 2h 13.48.

Bronzo anche per la campionessa uscente, Laura Giordano, per le Industriali di Conegliano, dopo una avvincente corsa conclusa in 2h 40.26 (36′24. sui 10 chilometri e 1h 17.09. nella mezza maratona).

Podio (eccezionale) anche per Virginio Trentin, bronzo per i master M55 in 2h 56.34. e per Vittorio Poles, bronzo per i master M60, in 3h 15.36. Qui vi segnalo subito l’ottimo quarto posto di Giuseppe Del Todesco (Trevisatletica M65) in 3h 34.13. davanti a Vittorio Tessarollo, Giordano Soldan e Giuseppe Nuvolara; il quinto posto di Guido Dalla Torre (M40 in 2h41.03) davanti ad Alessandro Buratto (sesto in 2h 42.13.), a Christian Salvador (settimo in 2h 43.29) e ad Enzo Merotto (nono in 2h 44.15.) e di Maria Rita Fregolent per le master Mf55; settimi ancora Leonardo Poser tra gli amatori (2h 46.56.) e Chiara Davirno (3h 16.07. Mf40).

 

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Virginio Trentin

 

Ritornando agli assoluti, maiuscola prestazione di Matteo Redolfi (quest’anno non finirà mai di stupirmi, tanto è bravo e sorprendente!), trentesimo con un tempo-capolavoro di 2h 35.00. Dietro di lui (42°) Alessandro Marin in 2h 38.33. Poi Juris Rossi in 2h 41. 35. e, dopo il plotoncino degli M40, ecco Luca Campodallorto (2h 46.56.), Matteo Chinellato (2h 48.54.), Fabio Tomasella (2h 48.56.), Roberto Guidolin (2h 49.12.) e Michele Baldo (2h49.51.).

Nobile capofila degli atleti che hanno corso sotto le tre ore, il “grande di sempre” Salvatore Bettiol, (M49) un po’ attardato negli ulimissimi chilometri (2h 51.19), davanti a Ivan Scatto, Rudy Crosato, Davide Grespan, Matteo Trevisan, Mauro Stival, Tiziano Toppan, Fabrizio Amadio, Trentin, Roberto Vanin, Mauro Benotto, Matteo De Luca, Ivan Grigolin, Tiziano Gasparini, Luca Crea e Gianni Beltrame; appena sopra le tre ore, Roberto Merotto, Alessandro De Vincenti, Alberto Zanin, Renato Camillo, Mirko Brotto, Gianni ed Andrea Zanatta, Daniele Tomasi, Adriano Sartor, Danilo De Conti, Giuseppe Busetti e Matteo Cocomazzi.

Tra le donne buona la performanche di Valeria Furlan, 23^ assoluta in 3h 06.38. davanti alla Mardegan e alla Davirno. Poi (48^) Sara Zanatta (3h20.02.) la Feltrin, Valentina Girardi (3h 23.04.), Paola Pillon (3h 26.25.) e Flavia Zanoni (3h 27.32.). Sopra le tre ore e trenta Maria Teresa Gasparini, Sabrina Boldrin, Vania Bottero e Paola Doro; sopra le tre ore e quaranta Floriana Rossetto, Francesca Bortoletti, Sabrina Botter, Lorena Cattapan, Erica Borina, Manuela Enzo e Doretta Zamparo; sotto le quattro ore anche Rosa Pezzutto, Flora Doro, Elisabetta Meneghel, Dania Filippi, Clementina Polese, Claudia Ghedin e Lorena Mason; appena sopra le quattro ore ancora, oltre alla Fregolent, Valeria Ulian, Loredana Zamuner, Alessandra Volpato, Camlla Dal Bosco, Sabrina Cincotto, Mavria Berton, Sabrina Maso e Laura Zanette.

 

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Carlo Durante